Benvenuta, Agostina!

Giacomo racconta: “Agostina è stata comprata ad una fiera quando aveva solo pochi mesi di vita, per far contenta una bambina che desiderava tanto un animale. Ago è rimasta fino ai suoi 5 mesi in un box 3 x 3 di un maneggio, dove ci siamo conosciuti. Per serie esigenze personali la mia ragazza non aveva trovato altra soluzione che tenere i cavalli in sosta al maneggio e quando andavamo da loro, ogni giorno, passavamo anche dal box di Ago.
Ago cominciava a crescere, e alla fine i suoi “proprietari” decisero di inserirla nel circuito della vendita. Proposi quindi loro di accogliere io Ago, senza pagare per la sua vita, ovviamente. Nell’agosto 2017 Ago è arrivata da me: gli ho costruito una stalla, in un terreno di circa 45 mq. Era la prima volta che Agostina viveva fuori da un box. Abbiamo trascorso insieme centinaia di giornate, e costruito un rapporto quotidiano basato su fiducia e amicizia. Con il trascorrere del tempo, però, il terreno argilloso cominciava a cedere e a trasformarsi: nel giro di tre anni era diventato un pantano, sempre più scomodo e invalidante (negli ultimi tempi Ago affondava nel pantano fino a toccare con la pancia). Inoltre, anche se Ago non viveva più in un box, era comunque assolutamente sola, senza altri animali, tranne me, a farsi compagnia nelle notti di pioggia, nelle fredde giornate invernali o che semplicemente potessero condividere con lei il sole estivo o l’aria di primavera. Nella speranza di dare ad Ago quello che io non sono riuscito entrare in gioco voi. Io e Ago non vi ringrazieremo mai abbastanza.”

Agostina è arrivata ad Ippoasi qualche settimana fa, grazie agli sforzi e alla caparbietà di Giacomo e delle nostre compagne del Rifugio Alma Libre. Insieme abbiamo cercato una casa degna e sicura per Ago. Il suo recinto era diventato impraticabile per via del troppo fango e il terreno sul quale era situato verrà messo in vendita. Alla fine Agostina è stata accolta al rifugio. Il suo arrivo è stato un momento di infinita gioia. Non ci sono parole per descrivere la felicità di vederla scorrazzare nel grande recinto, rotolarsi nelle pozze, sdraiarsi nei giacigli di fieno. Le abbiamo immediatamente costruito un riparo, accanto a quello di Sole: lo apprezza moltissimo. Giacomo viene a trovarla ogni volta che può e si occuperà del suo mantenimento a distanza.

Benvenuta Ago!

Benvenuta Sole!

Benvenuta a casa, Sole.

Ti abbiamo incontrata per la prima volta all’interno di uno di quei luoghi dal mondo celati e dimenticati.
Quando abbiamo saputo che avevi vissuto per il tuo anno e mezzo di vita chiusa in un minuscolo box in cemento, al buio, nel tuo piscio e nelle tue feci, senza poter vedere mai la luce del sole, senza calpestare l’erba, senza fare i bagni di terra e fango, senza muovere le zampe, quando abbiamo capito che sei cieca a causa di tutto questo, abbiamo deciso di chiamarti Sole.
Tu vivrai. Ti bagnerà la pioggia, ti scalderà la luce. Osserverai come le stagioni cambiano, e muterai con esse.

Sole, tu vivrai per sempre. Quando ti incontriamo, incontriamo tutte le schiave prigioniere oppresse. Quelle che nascono già recluse. Quelle che vengono nutrite con scarti di pane talmente ammuffito che è blu, quelle che hanno la pelle bruciata dalle feci di gallina – le uniche compagne di detenzione. Quelle terrorizzate da ogni suono umano, quelle che non pensavamo si sarebbero fidate mai.

Sole, questo è solo l’inizio.
per te e per tutte le altre.

Sole è arrivata ad Ippoasi durante l’estate del 2020, all’età di un anno e mezzo. Viveva prigioniera in una stalla abusiva di un maneggio in disuso, totalmente sola e al buio.

Ambra ha bisogno di noi

 

Il 30 aprile Ambra verrà operata al suo occhio malandato e ancora malato: ha bisogno del nostro sostegno. Aiutateci a coprire le spese veterinarie dell’operazione. Trovate la sua storia e le informazioni nel link a destra.

La storia di Ambra

Una meravigliosa notizia, una storia di speranza, di profondo amore per la vita, di resistenza, di solidarietà animale. La storia di Ambra, nuova compagna di Desmond, Leo, Sheila e i rifugiati tutti di Ippoasi.

Ambra, quante ne hai passate, quante persone si sono impegnate per sostenerti nella ricerca della felicità: per sempre vivrai ad Ippoasi, questa sarà la tua casa. Ti amiamo già. Grazie a Fabio e Lella per tutto il loro immenso lavoro e dell’affetto, dell’aiuto e della disponibilità. Chiunque volesse aiutarli nell’adozione a distanza di Ambra, può scriverci alla mail adozioni@ippoasi.org.

Qui sotto la storia di Ambra. Buona vita sorella…

“La felicità di questi momenti ripaga le tante difficoltà e i tanti drammi. Ambra, una cucciolona molossa di quasi 50 chili, ha trovato il suo posto in questo mondo, un posto per lei ideale: grandi spazi, la convivenza con altri animali e altri umani che stanno stringendo con lei rapporti di amicizia e di amore, che stanno attivamente costruendo e sperimentando nuove prospettive di convivenza tra noi animali di diverse specie.
Abbandonata in una discarica abusiva, uno dei contesti peggiori che si possano immaginare, è riuscita a resistere, ad affermare con decisione il suo desiderio di farcela, nonostante tutto: nonostante la fame, un occhio malato e malandato, le minacce di avvelenamento, la certezza di un’imminente cattura.

Un’esperienza davvero intensa, difficile, che ci segnerà per sempre. Una sfida al pregiudizio del cane grosso, molosso, mordace, cattivo e pericoloso, una sfida al destino infame e già scritto che la voleva morta o rinchiusa in un canile, una sfida ai balordi che l’hanno abbandonata e che poi, indispettiti, non volevano il suo recupero, una sfida a chi ha avvelenato la sua mamma, una sfida a tutte le porte chiuse che ha incontrato nel corso della vita. Ma anche una sfida a tutti quelli che la volevano come cane da guardia da lasciare alla catena in un giardino della casa di campagna, di un’azienda agricola o di un capannone, come a quelli che ci trattavano da pazzi perché rifiutavamo simili adozioni.

Una sfida che Ambra ha vinto grazie alla sua infinita gioia di vivere, al suo approcciarsi gentile, alla sua curiosità e al suo entusiasmo che, miracolosamente, ha conservato intatti. Vinta anche grazie alle tante bellissime persone che ci hanno aiutati e sostenuti nell’impresa, persone che hanno contribuito economicamente alle ingenti spese per curarla, che hanno donato il loro tempo, la loro competenza e la loro energia. Soprattutto grazie ad Ippoasi: luogo magico, luogo di lotta, bellezza e libertà. Il luogo dove Ambra ora sta ricostruendo la sua vita.”

Respiro Animale

Addio Antonia…

Addio Antonia, minuscolo corpo di eroina che si erge su un mondo senza pietà.
 
Ci hai resi orgogliosi di essere umani, perché il tuo atto di istintivo coraggio ha dato la possibilità a qualcuna di esprimere una solidarietà talmente potente da abbattere tutti i confini di specie. Ci mancherai, compagna, sorella, giovane amica.
 
Antonia ci ha lasciati, all’età di circa tre anni, a causa di un prolasso dell’ovidotto. Prima di lanciarsi giù da un camion per il trasporto del pollame, di essere aiutata da alcune ragazze ferme all’autogrill, prima di arrivare ad Ippoasi, Antonia era una delle miliardi di galline selezionate per divenire null’altro che produttrici e prodotti. Un corpo che non conta, come infiniti altri. Eppure, quanto coraggio, quanto ardore, quanto desiderio di vivere con gioia può contenere un corpo che non conta?
 
Antonia ha lasciato questo mondo in un giorno di sole, si è spenta in un letto di fieno mentre attorno a lei gli uccelli cantavano e i rami degli alberi fremevamo per i primi venti primaverili. L’abbiamo circondata di fiori e abbiamo detto addio al suo corpo. Solo a quello perché Antonia non la dimenticheremo mai. Antonia è un simbolo, un pensiero di resistenza, un ricordo di solidarietà. Antonia vivrà nelle parole di tutt+ coloro che parleranno ancora di lei, in chi racconterà la sua storia, vivrà nei nostri pensieri di gioia, nella nostra esigenza di liberazione totale.
 
Arrivederci Antonia, e grazie di averci ricordato che siamo animali tutt* e in quanto tale vogliamo vivere “Selvaggi. Fieri. Insieme. Liberi”