DOMENICA 30 MAGGIO: MONDEGGIARE AD IPPOASI

“Restare a contatto con il problema richiede la capacità di generare parentele di natura imprevista. Questo significa aprirsi a collaborazioni e combinazioni inaspettate, essere pronti a far parte di caldi cumuli di compost. Con-diveniamo insieme, gli uni con gli altri, oppure non diveniamo affatto. Questa semiotica materiale è sempre situata, in qualche luogo e in nessun luogo, è interconnessa e terrena.”
Donna Haraway
Proprio dalla terra partiremo in questo laboratorio a metà tra arteterapia e land art: compostando(ci) con altro da noi proveremo a raccontare la nostra storia e a collocarla in una cornice più ampia, insieme ad altre storie che pure attendono di essere create ed intrecciate.
🐙L’ispirazione nasce da Chthulucene , fondamentale testo di Donna Haraway che ci invita a ‘restare a contatto con il problema’, cioè il pianeta vivente danneggiato da tutto ciò che è Uomo, Eroe, Capitale.
Raccontare storie è sicuramente uno dei modi per restare a contatto con il problema: storie altre, emancipate dall’eccezionalismo (e dunque anche dallo specismo), storie di norma espulse dalla Storia antropocentrica.
🐽Lo spazio del nostro incontro è Ippoasi, rifugio di animali liberə: quella che Haraway definirebbe una ‘comunità del Compost’: “le Comunità del Compost sono aperte e ospitali, coltivano parentele queer, realizzano il Comune. Compost è il contrario di accumulazione.”
Insomma, il posto ideale dove ‘mondeggiare’, cioè mettere in discussione lo status quo e dimostrare che un altro modo di stare al mondo è possibile.
🔮Il tempo sarà quello del qui e ora, ‘ricco di eredità, di ricordi, e pieno di arrivi, un modo di nutrire ciò che potrebbe ancora succedere’: alterneremo momenti di introspezione e lavoro individuale a momenti di condivisione libera.
🖼️Creeremo un’immagine/racconto che somiglierà un po’ ad un sistema di pianeti mandalici e alla fine ci porteremo via un pezzetto di questa narrazione intima e collettiva insieme.
🟣Il laboratorio è adatto a un gruppo di minimo 5 e massimo 10 persone. Non sono richieste particolari competenze artistiche e troverai già pronti i materiali da utilizzare, per la maggior parte naturali e di recupero.
🟣Il contributo richiesto è di 15€ + offerta libera per il rifugio: al termine dell’incontro chi vorrà potrà dare una mano per il turno pomeridiano di volontariato (e conoscere o riconoscere le persone che lo abitano)
Che fai, vieni? LET’S STAY TOGETHER WITH THE TROUBLE!
Iscrizioni a info@ippoasi.org
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Ma cos’è l’arteterapia?
Un modo di contattare i propri vissuti e le proprie emozioni in un setting protetto e sicuro: attraverso l’uso dei materiali, il processo creativo e la relazione con l’arteterapeuta e con il gruppo si può trovare sollievo in momenti stressanti o critici, ma anche conoscersi meglio, regalarsi dei momenti di creatività in una quotidianità un po’ monotona, facilitare una trasformazione personale.
Stefania De Cristofaro è arteterapeuta socia Apiart n°549 e certificata ai sensi della norma UNI 11592 da FAC al n.326639.
Le piace definirsi ‘operatrice creattiva’ perché usa la creatività per lavorare su se stessa, affiancare le persone in percorsi terapeutici e contribuire attivamente alle cause in cui crede.
Altre info: www.vitacreattiva.it

Comunicato sulla chiusura dell’allevamento Latteamore

Potrebbe essere un'immagine raffigurante animale e attività all'aperto
𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒗𝒊 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒄𝒊𝒑𝒂𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒔𝒄𝒐𝒓𝒔𝒊, 𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒕 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒊𝒐𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒊 𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒇𝒓𝒆𝒒𝒖𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒔𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒗𝒆𝒏𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒏 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐𝒔𝒊 𝒄𝒂𝒔𝒊 𝒅𝒊 𝒆𝒎𝒆𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂.
𝑶𝒈𝒈𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒊.
𝑰𝒍 𝒄𝒂𝒔𝒐 ❞𝑳𝒂𝒕𝒕𝒆𝑨𝒎𝒐𝒓𝒆❞

Molti di voi sicuramente già conoscono la realtà di cui parleremo oggi. Si tratta di Latteamore e Oasi Leonardo. Due realtà che hanno, negli ultimi anni, raccontato di “allevamento etico”.
Bene, Latteamore e Oasi Leonardo chiudono.
Solo una volontaria, con pochissimi mezzi, rimasta ad occuparsi degli animali.
Sono quasi 500 lasciati in condizioni di estrema necessità.
E senza fondi adeguati per una gestione corretta.
La Rete dei Santuari di Animali Liberi è stata contattata per cercare di portare in salvo gli animali.
Altri, chiamati prima di noi, hanno rinunciato.
Non nascondiamo che pure noi avremmo voluto girarci dall’altra parte, in questa circostanza.
O scappare lontano.
Ma non l’abbiamo fatto.
Dopo lo sconforto iniziale, abbiamo trovato la forza e la determinazione necessarie per imbarcarci in un così folle programma di svuotamento.
Prima che venissero prese altre misure drastiche o attuati interventi diversi da istituzioni e magistratura.
Già le prime pecore e capre sono partite per le nuove case.
Dove vivranno libere per sempre.
Senza dover produrre alcunché.
CERCHIAMO: rifugi, privati, fattorie, oasi, disponibili ad accogliere capre, pecore, maiali, mucche e tori.
Serve codice stalla.
E’ una corsa contro il tempo.
Per salvare quasi 500 vite.
Si tratta di un’operazione senza precedenti.
Per questo abbiamo bisogno di tutti voi.
Ogni posticino libero sarà una vita salvata.
Ancora di più, questa occasione fa tacere ogni dubbio.
Se mai ve ne fosse stato bisogno.
L’allevamento etico e responsabile non esistono.
Latte e formaggio fanno parte della filiera della carne. Indissolubilmente legati ad essa.
Sottoprodotti.
Non si può né si deve produrre nulla dagli animali.
Grazie alla collaborazione di una veterinaria attivista che abbiamo coinvolto, si sta provvedendo a castrare tutti i maschi delle diverse specie.
Attualmente sono interi.
In quanto avrebbero dovuto essere utilizzati con finalità riproduttive.
Gli ultimi piccoli, figli di questa sciagurata gestione, stanno nascendo o sono da poco nati. Poi, sarà tutto finito.
Per favore, aiutaci a dare loro un futuro come individui.
Per favore aiutarci a trovar loro una casa dove non vengano più sfruttati in alcun modo e passano semplicemente vivere felici.

Contattaci per proposte di adozione alla mail della Rete 👉info@animaliliberi.org

𝐍𝐨𝐭𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞: i Santuari della Rete che si occupano di questo caso sono: VitadaCani – Ippoasi – La Tana del Bianconiglio.
Per favore fate riferimento a questi nostri rifugi se decidete di contattare direttamente per offrire possibilità di adozione.

Aiuta Ippoasi a sostenere le spese veterinarie del Rifugio

Aiuta Ippoasi a sostenere le spese veterinarie del Rifugio

A malincuore ci troviamo costrett* ad aprire una nuova raccolta fondi, specifica per le spese veterinarie che abbiamo sostenuto finora, ma anche per quelle che verranno nei prossimi mesi.
 
Non potendo organizzare visite guidate, eventi benefit e altri momenti di divulgazione e autofinanziamento, dobbiamo inevitabilmente chiedere – un’altra volta – il vostro aiuto e la vostra solidarietà attraverso questa modalità.
 
Nella raccolta fondi spieghiamo in breve quali interventi e spese veterinarie abbiamo dovuto affrontare a partire da dicembre 2020, ma già nei prossimi giorni cominceremo a illustrarle in maniera più dettagliata e precisa.
 
Nel frattempo, grazie a chi ha già donato, a chi donerà, a chi condividerà la raccolta fondi.
Insomma, grazie a tutt*, come sempre.

Conclusa la raccolta fondi per il nuovo automezzo di Ippoasi!

 

La campagna di raccolta fondi per l’acquisto del nuovo automezzo di Ippoasi è conclusa.

Volevamo dirvi solamente: GRAZIE! ❤

Grazie a tutt* per il sostegno che abbiamo ricevuto, è stato incredibile e non ci sono parole per ringraziare abbastanza tutte le persone che hanno condiviso e donato.

Grazie a voi abbiamo potuto saldare il conto e andare a ritirare il nuovo IppoDoblò!