Da qualche tempo ad Ippoasi sentiamo l’esigenza di dare un piccolo contributo teorico per tentare di spiegare e rappresentare meglio la nostra visione di antispecismo radicale e politico.

Il tempo non è molto, ma abbiamo deciso di dare vita ad una serie di interviste, partendo dalle ultime uscite editoriali che sono e saranno disponibili al nostro banchetto informativo e al rifugio.

Speriamo che le riflessioni, le parole e le esperienze di autrici, artist*, autori, attiviste e militanti possano essere d’ispirazione per chi di voi le leggerà: che possiate farne tesoro.

Partiamo intervistando l’illustratrice professionista Anna Paolini, che ha realizzato le illustrazioni per il calendario di Ippoasi 2022.

  • Anna, dicci qualcosa di te. Come sei diventata un’illustratrice professionista? Qual è stato il tuo percorso? Hai degli illustratori di riferimento che ti hanno ispirata nel tuo lavoro?
Ho sempre avuto il desiderio di poter avere più tempo e spazio possibile per potermi esprimere tramite il disegno e la pittura, perché fin da piccola il linguaggio visivo era quello con cui mi sentivo più a mio agio. Dopo anni di studi, di sperimentazioni, lo “scatto” professionale è arrivato nel 2017/18 quando ho incontrato una realtà editoriale, Logosedizioni, che mi permetteva di parlare e di esprimermi attraverso la mia arte senza scendere a compromessi o allontanarmi dalla mia poetica. Un incontro di anime. Da allora collaboro con loro e lavoro nel mio Atelier tenendo corsi e workshop.

  • Seguendo il tuo lavoro attraverso i tuoi canali social e leggendo le tue interviste, è chiaro che tu abbia un esplicito posizionamento riguardo questioni come il ruolo delle donne nel mondo di oggi, ma anche quello degli altri animali. Come coniughi il tuo lavoro di illustratrice con le tue istanze politiche?
Direi che cerco sempre la Coerenza.
Penso che per chi fa questo lavoro sia indispensabile essere un tutt’uno con la propria morale. La trasparenza fa si che emerga onestà e identità nell’immaginario come nel messaggio. Nel mio lavoro, prediligo sempre una comunicazione empatica e poetica quindi la “denuncia” passa sempre da riflessioni intime. E le stesse riflessioni mi seguono nella vita di tutti i giorni, allargandosi alla scelta antispecista. La questione “femminista” così parte dalle libertà che sento e vedo calpestate nel mio quotidiano arrivando alla solidarietà con le femmine brutalmente sfruttate nella produzione casearia, ad esempio.

  • Quest’anno hai deciso di supportare Ippoasi illustrando il calendario 2022, che ha una particolarità, poiché è anche un ricettario vegan. Sei soddisfatta del risultato?
Ne sono entusiasta!
È un progetto che volevo tantissimo realizzare per supportare la vostra realtà e perché univa grandi amori. L’ illustrazione botanica è una grande passione. Ritrarre piante, ortaggi e verdure mi fa stare bene ed amo tantissimo cucinare soprattutto da quando ho abbracciato la dieta vegana. Questo progetto era il connubio perfetto di elementi e mi permetteva di dare una mano a realtà come la vostra di cui c’è tanto bisogno!

  • 4. Sei mai stata in un rifugio antispecista? Se sì, che esperienza è stata per te?

Non sono mai stata in un rifugio anche se ne supporto diversi. Complice il tempo che a volte non ci si concede. Ma non vedo l’ora di venirvi a trovare.

 

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