Siamo un gruppo appassionato di volontarie e volontari provenienti da tutta Italia e da altre parti del mondo. Ciò che ci unisce è la voglia di lottare per un mondo migliore ed il nostro sincero amore per tutte le creature viventi. Ognuno di noi ha competenze personali e specifiche conoscenze attraverso le quali possiamo dare uno speciale contributo ad Ippoasi.

Vuoi conoscerci meglio? Leggi qui!

Amanzio

Amanzio

Lo Zio

Nel 2012 ero vegano da 20 anni, ma non ancora un attivista. E’ così che ho deciso di cominciare a fare volontariato ad Ippoasi. Questi anni di lavoro al rifugio mi hanno permesso di maturare una grandissima conoscenza e confidenza con tutti gli ospiti che lo abitano: qui non mi sento altro che un animale tra gli altri animali, e ciò mi fa stare bene. Oggi sono un tatuatore ma riesco sempre a ricavare il tempo per partecipare attivamente ai lavori quotidiani e di manutenzione. Sono specializzato nell’afferrare al volo le capre e le pecore al momento dei vari controlli medici e della tosatura estiva, e nella somministrazione di medicinali agli ospiti più scorbutici. D’altronde sono il loro confidente personale!

Claudia & Micol

Claudia & Micol

Ho conosciuto Ippoasi nel 2015,  ad un festival, ed è stato subito amore. Adoro scattare fotografie agli animali ospiti godendomi la solitudine, ma mi piace farlo anche durante gli eventi. In queste meravigliose occasioni mi dedico a dare il mio contributo nello svolgimento generale della giornata. Micol adora soprattutto stare nel pollaio con le galline, trascorrendo le ore insieme con quelle più cordiali e meno timide. Anche lei è una presenza immancabile agli eventi al Rifugio!
Claudio

Claudio

MacGyver

Nel 2015 ho incontrato Ippoasi per la prima volta, me ne sono innamorato profondamente e non l’ho più lasciata. Mi sono trasferito da Firenze per poter dedicare la mia vita a questo luogo. Insieme con il Giova sono responsabile dei lavori di manutenzione al rifugio: amo migliorare la qualità della vita degli abitanti! Sono grande appassionato di cucina e mi occupo quindi di supervisionare i menù degli eventi benefit al rifugio.

Claus

Claus

Clausse

In Germania lavoravo come ingegnere meccanico, poi ho mollato tutto e sono arrivato in Italia. Per molti anni ho lavorato in un circo senza animali, un circo che non genera sofferenza e crudeltà, ma che produce solo arte: che cosa c’è di più bello? Ho conosciuto Franca nel lontano 1991, dal 1999 viviamo insieme e nel 2003 abbiamo realizzato il grande sogno di comprare il nostro terreno. Il Rifugio della Bubi è nato molti anni dopo e oggi è il fulcro delle nostre vite, ciò a cui dedichiamo tutto di noi stessi. Molto spesso è incredibilmente faticoso, stancante, difficile, ma io e Franca amiamo con tutto il cuore ognuna delle creature che ospitiamo e delle quali ci prendiamo cura e vorremmo poter fare ancora di più per tutti gli altri che sono ancora prigionieri e sofferenti.

Franca

Franca

Franky

Fin da piccola mi sono sentita nient’altro che un animale tra gli altri animali. Il mio sogno è sempre stato quello di avere un terreno grandissimo, dove poter portare tutti gli animali abbandonati, soli e sofferenti che trovavo. Per 10 lunghi anni ho lavorato con i cavalli. Nel 2013 ho conosciuto Ippoasi. Già dal 2006 ospitavo alcuni animali liberi: un cavallo, dei maiali, gatti e cani. Con Ippoasi è stato un colpo di fulmine, finché nel 2014 è nata l’idea di unirci a quest’avventura e mettere a disposizione la nostra casa per ampliare la capacità del progetto e poter contribuire ancora più profondamente alla sua missione. Così è nato il Rifugio della Bubi, che gestisco insieme con Claus, con il quale ho condiviso tutto di questo meraviglioso percorso. Amo tornare a casa e ritrovare tutti gli animali, ma adoro quando qualche volontari* ippoasian* accorre per darci una mano: i miei manicaretti non lasciano mai nessun* deluso!
Giova

Giova

Nonna Giova

Il giorno del mio arrivo al rifugio ho incontrato la vecchia mucca Luna e insieme con altr* volontar* l’abbiamo aiutata a rialzarsi, con enorme fatica. Ho capito così che non avrei abbandonato facilmente questo luogo e ho deciso di portare il mio contributo al progetto in ogni modo possibile. Mi occupo della gestione quotidiana degli ospiti e insieme con Claudio organizzo e svolgo i lavori di manutenzione presso il rifugio e la cura dei mezzi di trasporto dell’associazione.

Isec

Isec

Psyco

Ad Ippoasi ho preso alcune delle decisioni più importanti della mia vita, a partire dalla scelta di diventare vegana fino alla conclusione di trasferirmi dalla Liguria per dedicarmi a questo progetto. Ricordo i primi periodi di volontariato, quando programmavo di fermarmi una settimana e poi restavo per un intero mese! Alla fine non sono più andata via. Per Ippoasi mi occupo della gestione quotidiana degli animali abitanti e dei volontari e sono la responsabile del progetto “Ippoasi nel sociale”, al quale posso dare un importante contributo grazie ai miei studi in Psicologia.

Jackie

Jackie

La CH dalla CH

Dopo un paio di esperienze di volontariato ad Ippoasi, ho fatto i bagagli, preso i miei due gatti e mi sono trasferita da Zurigo (CH) a San Piero a Grado, perché adesso è questo il luogo al quale appartengo. Praticando Crossfit il lavoro fisico del volontariato al rifugio è la parte che più mi diverte e della quale ho bisogno, ma in fondo dentro di me c’è anche una piccola nerd che adora giocare per ore con WordPress, Excel and Co. Insieme con Susanna, gestisco anche tutta la parte social del progetto.

Marco

Marco

Mojito

Ho conosciuto Ippoasi nell’estate 2016, spinto dalla volontà di partecipare alla vita quotidiana all’interno di un Santuario di Animali, confermando e ampliando la mia personale cultura Vegan. Per quanto possibile, ogni tot di tempo, sento necessariamente il bisogno di ritornare presso questo luogo di coscientizzazione, per valorizzare la scelta antispecista e per prestare manodopera di volontariato, aiutando questa grande realtà di amici animali umani e non umani.

Nathalie

Nathalie

Nat

Dal Belgio sono arrivata ad Ippoasi nel 2015, a settembre, dopo qualche mese di viaggio in giro per l’Europa. Il giorno del mio compleanno è arrivata la mucca Lilith, sopravvissuta alla morte in un allevamento lager del Nord Italia: è stata un’emozione indimenticabile. Dopo qualche mese abbiamo salvato l’agnello Ettore, che ho allattato per i primi mesi della sua vita senza mamma. Da Ippoasi sono partita, tornata, ripartita per circa un anno di fila. Oggi torno ogni volta che posso in quella che ormai è la mia famiglia italiana. Mi occupo della gestione quotidiana degli ospiti (ho un debole per gli abitanti del pollaio), della cucina (anche le volontarie e i volontari hanno tanta fame!), delle visite guidate e della gestione del sito in lingua inglese.

Nicco

Nicco

Hulk

Tutto è iniziato con il progetto IoStoConBruno, grazie ad esso ho conosciuto Ippoasi e tutta la grande famiglia Animale che la popola. Inutile dire che fin da subito mi sono innamorato dell’atmosfera che si respira all’interno del Rifugio; allora non ho perso altro tempo e mi sono subito informato su come potessi rendermi utile. Da allora ci sono state mille avventure che hanno portato altrettante emozioni, che certo non sono sempre state positive… ma di sicuro non le ho mai affrontate da solo.
Paola

Paola

Mamma Gorilla

Il 24 luglio del 2017, il mio primo giorno di volontariato ad Ippoasi, è stato meraviglioso e mi ha cambiato la vita. Sono una pensionata di 63 anni di Livorno. Grazie a questo posto e ai suoi abitanti – umani e non umani – ho riscoperto me stessa e dato maggior valore alle mie possibilità, anche quelle fisiche: avete dubbi? Provare per credere! Ringiovanirete, in tutti i sensi! Al rifugio svolgo i lavori di gestione quotidiana ma posso esprimere il mio sconfinato amore per tutte le creature, anche quelle vegetali, occupandomi del giardino, dei fiori e delle erbe aromatiche. Sono la responsabile ufficiale delle forniture di cibo per… le volontarie e i volontari: con me la colazione non manca mai!

Patrizia

Patrizia

Patrice

Da circa due anni frequento Ippoasi come volontaria e mi ritengo fortunata ad aver scoperto questo angolo di mondo così particolare, suggestivo e carico di energia. Qui il tempo si ferma, regna la pace, gli animali liberi trasmettono tanta serenità. Ad Ippoasi respira una forte energia positiva,le persone sono spontanee e ti accolgono come in una grande famiglia! Ho imparato molto in questi due anni, soprattutto che esistono ancora persone generose, che inseguono i propri ideali anche se con sacrificio e che sono disposte a darti il loro aiuto se ne hai bisogno!

Sole

Sole

Dal Veneto sono sbarcata ad Ippoasi nel 2015: prevedibile dire che me ne sono innamorata, in maniera talmente profonda da decidere di lasciarmi alle spalle tutto ciò che fino a quel momento conoscevo per trasferirmi a Pisa, con il mio compagno peloso Ombra. Da quel momento la mia vita non ha smesso di evolvere e non c’è stato momento in cui io mi sia pentita della scelta che ho preso. Di Ippoasi amo il sudore, la polvere e il fango che ti avvolgono dopo una giornata di lavori quotidiani, ma anche l’atmosfera di condivisione e collaborazione che si respira agli eventi. Grazie alla mia esperienza lavorativa sono l’asso nella manica del banchino e dello shop!

Susi

Susi

La Pananna

Sono arrivata ad Ippoasi nel 2014 e mi sono lasciata stravolgere la vita dall’appassionata energia che questo luogo emana. Ho deciso infatti di trasferirmi dalla Liguria per dedicare la mia esistenza al progetto. Conosco gli abitanti del rifugio in maniera profonda e amo trascorrere le giornate di lavoro in loro compagnia. Nel corso degli anni ho maturato un’esperienza generale nella gestione che mi permette di poter essere d’aiuto in diversi ambiti del progetto. Ho modo di sviluppare la mia grande passione per la scrittura e per i rapporti interpersonali gestendo insieme con Jackie i social, occupandomi delle visite guidate e degli interventi esterni. Curo inoltre il blog Vegan è… sul quotidiano online Qui News.