statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
FATTORIA DELLA PACE IPPOASI”

ART. 1 E’ costituita il giorno 07/02/2010 l’associazione di volontariato “Fattoria della pace Ippoasi”, più avanti chiamata per semplicità associazione, con sede in via Scoglio della Meloria, 55 56128 Marina di Pisa, ai sensi della legge 266/91 e del L.R.T. 26 Aprile 1993, n°28.

Possono essere costituite sedi secondarie, e sezioni, su decisione della sede centrale, in ogni parte dell’Italia e dell’estero.

ART. 2 L’associazione è apartitica e apolitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell’associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

ART. 3 L’associazione si prefigge come scopo la divulgazione e la messa in pratica dei principi della non violenza, dell’antispecismo, della tutela e della salvaguadia dei diritti degli animali e della diffusione del veganismo.

ART. 4 Ai fini di cui sopra l’associazione potrà accogliere, recuperare e ospitare animali di qualunque specie in strutture proprie o di terzi, in via definitiva o transitoria, cercando di garantire le esigenze specie-specifiche di ognuno.

Inoltre l’associazione potrà istituire eventi culturali e conviviali, banchetti informativi, produrre materiale informativo e svolgere tutte quelle attività atte a perseguire i fini sociali.

SOCI

ART. 5 Il numero dei soci è illimitato. Possono essere ammessi in qualità di soci tutti coloro che abbiano dimostrato sensibilità verso gli scopi e la cultura dell’associazione. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’associazione, il quale la porterà al voto alprimo consiglio direttivo che si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando tale decisione.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posta a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione.

La qualità di socio si acquista, dopo la comunicazione dell’accettazione, versando la quota associativa annuale.

I soci hanno il diritto di frequentare le strutture dell’associazione, partecipare alle iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, eleggere ed essere eletti come membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che sono in regola con il versamento della quota sociale.

Ha il diritto di prendere visione della situazione cassa, documenti e registrazioni contabili tenute dal Presidente ogni volta che lo desidera.

Lo Status Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6.

ART. 6 La qualifica di socio si perde per:

  • dimissioni;

  • decesso;

  • mancato pagamento della quota sociale per una annualità;

  • espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, regolamenti o

deliberazioni, per danni morali e materiali arrecati all’associazione, per comportamenti non affini con le finalità dell’associazione.

ART. 7 Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al presidente entro 30 giorni, sul quale decide in via definitiva la prima assemblea dei soci.

ART. 8 La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

ART. 9 Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, autonomo o dipendente.

L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

ORGANI SOCIALI

ART. 10 Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione:

  • l’Assemblea generale degli aventi diritto;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Presidente.

ART. 11 L’Assemblea generale dei soci può essere ordinaria o straordinaria. Il Consiglio Direttivo deve convocare l’Assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il trenta di Aprile.

Inoltre può convocare quando crede necessario, altre assemblee ordinarie o straordinarie.

La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno, da affiggere presso le strutture dell’associazione almeno quindici giorni prima.

ART. 12 L’Assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal Presidente dell’associazione. Nel caso di sua assenza dal vice presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente . Il Presidente dell’associazione o dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

ART. 13 L’Assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi. In seconda convocazione

l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’Assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con il diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con il diritto dei voto, delibera sempre a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Qualora si debba decidere per lo scioglimento dell’associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’Assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi il diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.

Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il contributo sociale.

Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammessa una sola delega per ciascun socio.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.

ART. 14 L’Assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare:

  • nomina o sostituzione degli organi sociali;

  • approvazione dei rendiconto preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del Consiglio Direttivo;

  • approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

  • redazione, modifica, revoca di regolamenti interni;

  • deliberazione sul ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione

dell’Assemblea è inappellabile;

  • deliberazione circa l’ammissione di nuovi soci;

  • deliberazione circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;

  • deliberazione circa le attività e contratti atti al raggiungimento degli scopi sociali.

ART. 15 Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’Assemblea straordinaria.

ART. 16 Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

ART. 17 Il Consiglio Direttivo è formato da 3 a 5 membri (Presidente, Vice-Presidente, Tesoriere, consiglieri) e si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio Direttivo dura in carica per 3 anni e può venire rieletto.

ART. 18 Compiti del Consiglio Direttivo:
è di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • eseguire le delibere dell’assemblea;

  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemlea;

  • predisporre il rendiconto annuale;

  • predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;

  • deliberare circa l’ammissione dei soci;

  • curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati.

ART. 19 I compiti principali del Presidente dell’associazione sono:

  • rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;

  • convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo e le Assemblee ordinarie dei soci;

  • deliberare spese in nome e per conto dell’associazione al di fuori di quanto stabilito dall’assemblea e dal Consiglio Direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea Ordinaria;

  • deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’assemblea dei soci o del Consiglio Direttivo o di altro organo dell’associazione;

  • stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali.

ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

ART. 20 Le entrate dell’associazione sono costituite da:

  • contributi dei soci;

  • donazioni di privati;

  • contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

  • contributi di organismi internazionali;

  • donazioni o lasciti testamentari;

  • rimborsi derivanti da convenzioni;

  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:

  • beni mobili ed immobili;

  • donazioni, lasciti o successioni.

ART. 21 L’esercizio sociale dell’associazione ha inizio il 1° Gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il trenta di Aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede dell’organizzazione quindici giorni prima della convocazione dell’Assemblea affinché i soci possono prenderne visione.

ART. 22 Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto distribuire, anche i modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita dell’associazione.

ATTIVITA’ SECONDARIE

ART. 23 L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. Del 25/5/1995.

DURATA E SCIOGLIMENTO DEL’ASSOCIAZIONE

ART. 24 La durata dell’associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di un’Assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo. La stessa deciderà sulla devoluzione obbligatoria del patrimonio sociale esistente, dedotte le passività, a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fine di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n°622, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, solo relativamente alla parte relativa all’obbligo di sentire l’apposito organo di controllo.

L’Assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

NORME RESIDUALI

ART. 25 Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’Assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dai principi generali dell’ordinamento giuridico.

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