2 luglio 2016: primo evento notturno…IPPOASI AL CHIARO DI LUNA!

Ci siamo…eccoci arrivati al primo evento estivo 2016, in una bellissima cornice notturna tutta a lume di candela!
Come ormai da tradizione, in questa stagione le visite si fanno speciali, diventando “osservazioni notturne” del Santuario e degli animali salvati! Emozioni a non finire!! :)

Ma anche in questo evento non mancherà il contributo esterno da parte di una cara spumeggiante amica! Sarà infatti ospite Serena Pacquola, che ci porterà in un viaggio attraverso una filosofia, arte e scienza di Vita chiamata Igiene Naturale. Svelerà cosa vuol dire avere fiducia nel proprio corpo e nelle sue capacità di guarigione. Verranno trattati punti quali le condizioni di salute per raggiungere e mantenere una salute vibrante, l’Igiene Naturale e la sanità, la praticità dei concetti dell’Igiene Naturale nella routine quotidiana di vita.

Ovviamente non poteva mancare l’instancabile supporto della scuola di circo Saltimbanco di Livorno! Divertimento garantito anche a tutti i bimbi!
Il tutto condito da ottimo cibo biovegano a km0 curato dai soliti maestri di Animalincucina! Insomma…una serata imperdibile! :) )

…ma ecco a voi il programma:
- ore 19:00 “L’Igiene Naturale e il potere di guarigione del tuo corpo”, a cura di Serena Pacquola, educatrice salutare igienista che mostra e, ancor di piú, dimostra uno stile di vita in accordo alle leggi della Natura. Una guida per molte persone che hanno deciso di prendere in mano la propria salute e vogliono trasformare la vita per viverla al massimo del suo potenziale.
- ore 19:00 intrattenimento bimbi con Saltimbanco, la scuola di arti circensi di Livorno
- ore 20:30 buffet biovegano a km0 curato da Animalincucina
- ore 22:00 osservazione notturna del Santuario

Per tutto la serata sarà in funzione il Biobar, con estratti di frutta fresca

L’EVENTO È INTERAMENTE A SOSTEGNO DEI DUE RIFUGI DI IPPOASI:
la Fattoria della Pace e il Rifugio della Bubi

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA a eventi@ippoasi.org o 3897629476

Grazie mille di cuore a tutt*!

Evento a cura di Ippoasi – Con la collaborazione di Animalincucina e Saltimbanco

ATTENZIONE! La festa (re)Pubblica a Ippoasi è stata rimandata a domenica 5 giugno!

A causa del forte rischio pioggia previsto per domani ci vediamo purtroppo costretti a rimandare l’evento alla prossima domenica, 5 giugno.

Il programma rimane invariato!

- ore 10:00 visita guidata al Santuario di Animali Liberi
- ore 12:30 buffet biovegano a km0 curato da Animalincucina
- ore 14:30 “La cruda verità sul cibo”, a cura della dott.sa M. Pizzi, medico di base, vegana, specialista in Neurologia e Neuropsichiatria Infantile. Esperta in alimentazione per la prevenzione e cura delle malattie
- ore 14:30 intrattenimento bimbi con Saltimbanco, la scuola di arti circensi di Livorno
- ore 16:00 visita guidata al Santuario di Animali Liberi
Per tutto il giorno sarà in funzione il Biobar, con estratti di frutta fresca, vino, birra, succhi di frutta.
L’EVENTO È INTERAMENTE A SOSTEGNO DEI DUE RIFUGI DI IPPOASI:
la Fattoria della Pace e il Rifugio della Bubi.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA a eventi@ippoasi.org o 3897629476

Evento a cura di Ippoasi con la collaborazione di Animalincucina e Saltimbanco.
Grazie mille di cuore a tutt*!

Festa (Re)Pubblica a Ippoasi!

Ippoasi è felice di invitarvi all’ultimo evento diurno della stagione!!!

Oggi si parla sempre più di poter tornare a vivere senza utilizzare prodotti di origine animale, togliendo così la loro sofferenza, ma qualcuno dubita ancora circa la reazione della nostra salute a questa nuova impostazione.

Ritenendo sempre quello etico il più importante passaggio per un reale cambiamento, per tanti quello salutistico invece rappresenta motivo di primo avvicinamento. Cosa bisogna conoscere per scegliere il meglio per noi…e per gli altri? Venite a scoprirlo! :)

Il tutto condito da ottimo cibo, biovegano e a km0, curato dagli Amici AnimalinCucina!

Ecco il programma:

- ore 10:00 visita guidata al Santuario di Animali Liberi
- ore 12:30 buffet biovegano a km0 curato da Animalincucina
- ore 14:30 “La cruda verità sul cibo”, a cura della dott.sa M. Pizzi, medico di base, vegana, specialista in Neurologia e Neuropsichiatria Infantile. Esperta in alimentazione per la prevenzione e cura delle malattie
- ore 14:30 intrattenimento bimbi con Saltimbanco, la scuola di arti circensi di Livorno
- ore 16:00 visita guidata al Santuario di Animali Liberi
Per tutto il giorno sarà in funzione il Biobar, con estratti di frutta fresca, vino, birra, succhi di frutta.

 
L’EVENTO È INTERAMENTE A SOSTEGNO DEI DUE RIFUGI DI IPPOASI:
la Fattoria della Pace e il Rifugio della Bubi.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA a eventi@ippoasi.org o 3897629476

Evento a cura di Ippoasi con la collaborazione di Animalincucina e Saltimbanco.
Grazie mille di cuore a tutt*!

UN SALUTO A UN GRANDE AMICO

Molte persone ci chiedono spesso come si può aprire un Santuario di Animali Liberi e la nostra risposta è sempre la solita: venite e vivete appieno le attività in un posto del genere, anzi, in più posti del genere, per vedere anche le diversità dei vari progetti esistenti. Solo così si può capire tutto ciò che sta dietro a queste realtà, tra sforzi fisici e psicologici, tra gioie e difficoltà. E questo lo hanno capito bene le/i volontarie/i ospiti in questo momento a casa Ippoasi e i soliti irriducibili locali.

Penso che la giornata di ieri, se sommata a quella del 25 aprile e del primo maggio, e a tutte quelle che hanno visto arrivare scuole e centri per diversamente abili, possano rappresentare davvero un valoroso pezzo di curriculum dei volontari, spaziando dal massimo dell’entusiasmo e della soddisfazione al totale opposto, all’abbattimento più completo, all’impotenza, alla rassegnazione.

Dopo 13 anni di vita condivisa, Diddi non ce l’ha più fatta. Il suo corpo non ha risposto più alle sue volontà e questo per un cavallo è davvero la fine se si pensa che questi animali non possono stare troppe ore in terra, come invece può fare una mucca.

Il grande faccione con gli occhi tondi come un oblò arrivò nel centro ippico di Collesalvetti (LI) dove già in qualche modo Ippoasi iniziava a prendere forma. O meglio, si iniziavano a fare le prime prove del grande spettacolo. Oltre a ricordare le galline libere che suscitarono in me l’idea di smettere di mangiare carne, ho ben in memoria la gestione che vedeva già i cavalli nei recinti almeno mezza giornata al giorno e per quelli della scuola ancora meglio, tutti insieme in un unico spazio.

Diddi si unì a quest’ultimo gruppo, dopo che ci venne “regalato” da una ragazza di Genova che non poteva più montarlo. Fece per circa 5 anni il cavallo della scuola, per poi arrivare insieme a tutti gli altri al grande momento: la chiusura di ogni attività equestre e la nascita della Fattoria della Pace.

Diddi nel 2008 si trovò improvvisamente libero, insieme agli altri, anche se una grande battaglia già lo aspettava. Infatti una grossa allergia gli creò dei problemi respiratori, che per fortuna si risolsero grazie alla scoperta di un fieno pellettato in sostituzione di quello classico.

Tre mesi fa invece la seconda e ultima grande sfida della vita, questa volta di tipo fisico-articolare.

Diddi fu trovato a terra una mattina e sembrava proprio non riuscire più a tirarsi in piedi. Solo grazie all’intervento di un trattore lui si rimise su, anche se le sue gambe non tornarono più come quelle di prima. Ancora più evidente fu la seconda volta, due settimane fa, quando per metterlo in piedi, sempre con il trattore ci vollero circa 2 ore. Momenti difficili in qualche modo superati, ma per quello di ieri non c’è stato niente da fare.

Ieri mattina, una volta trovato in terra, ci aveva fatto attivare subito il pronto intervento, con braghe e trattore, e il cuore di tanti volontari, tutti quelli presenti al Santuario. Questa volta quattro ore ci sono volute per tirarlo su. Addirittura siamo andati a prendere un’imbragatura specifica per cavalli nella clinica di San Rossore, per meglio distribuire il peso al momento del sollevamento. Quattro lunghe ore che sembravano aver ridato nuovamente respiro alla situazione, come le altre volte. Già si pensava a quanti altri giorni lo avrebbero visto reggere in piedi. Già si era pensato di togliere tutti i sassi davanti alla vasca dell’acqua utilizzati per il mantenimento dei piedi. Insomma…già pensavamo che per quel giorno fosse abbastanza. Invece ci eravamo sbagliati.

Dopo nemmeno una mezz’oretta di passeggio, Diddi ha inciampato in terra, sul niente, ed è caduto a peso morto, senza provare neanche a riprendere equilibrio. In quel momento siamo rimasti tutti gelati. Non ci potevamo credere, dovevamo rifare tutto da capo. Neanche il tempo di riprenderci da tutti i dolori fisici per i lunghi sforzi della mattina. Per fortuna ci dicono che dall’officina meccanica in tempi record il pomeriggio sarebbe stata pronta la struttura creata da un generoso volontario, appositamente per alzare Diddi. Quindi tutto rimandato alle ore 17, sperando anche in un recupero di forze del nostro amico, vista la grande fatica fatta alla mattina per iniziare a camminare.

All’arrivo della bellissima opera in ferro, pronta al suo primo test, ecco che in un secondo si era di nuovo riformata la squadra di soccorso e Diddi era di nuovo dentro all’imbragatura. Tutti eravamo pronti, la struttura in ferro era prefetta, la fascia lo alzava in equilibrio, ma qualcuno ci stava comunicando che tutto questo non era più sufficiente. Diddi, nonostante la grande forza vitale, mostrava evidenti difficoltà a muovere il suo corpo, fino a caderci addosso, stanco e afflitto.

Il suo corpo non ce la faceva più. Anche da terra i suoi movimenti lamentosi ci sembravano chiari segnali di sofferenza.

Ed ecco che dopo l’ultimo stremato sforzo da parte di tutti, verso le 20:30 abbiamo tolto le braghe e siamo rimasti per almeno un’ora tutti fermi davanti a lui in silenzio, spaventati a dover accettare che la cosa giusta fosse solo una. Qualche lacrima iniziava ad uscire, qualcuno iniziava a cedere emotivamente, la rassegnazione stava prendendo il sopravvento.

E poi l’ultimo forte momento, quello dei saluti. Uno alla volta ci siamo alzati spontaneamente, con grande dolore, cercando di guardare un ultima volta negli occhi Diddi, nonostante fosse già quasi buio. Un momento molto toccante, venuto spontaneo dal cuore di tutti noi, che abbiamo lottato per una giornata intera al suo fianco, cercando di mettere in piedi 400kg, a tratti a peso morto, sopra di noi.

Alle 23:30, dopo qualche soffio quasi liberatorio, il cuore di Diddi smetteva di battere.

Siamo ancora molto provati da questa situazione e forse lo saremo per molti altri giorni. A certe situazioni per fortuna non ci si abitua mai.

Sicuramente questo finale ci ha ricordato che alla Fattoria della Pace, avendo a che fare ogni giorno con la gioia di tutti gli ospiti al Santuario, della vita fa parte anche la morte. E se quella di Diddi, un cavallo di 30 anni (simili a 90 di un uomo) con chiare difficoltà fisiche dovute dalla vecchiaia, ci ha toccati così profondamente, per la sua voglia di vivere, per la sua grande forza che lo ha portato a lottare fino alla fine, non possiamo che chiederci il perché in giro invece si possa ancora oggi rimanere insensibili difronte a tutte quelle miliardi di vite spezzate per una nostra non necessità.

Ci chiediamo adesso, ancora di più, come si possa far nascere e crescere esseri senzienti solo con lo scopo poi di togliere loro la vita, trattandoli come puri oggetti.

Ci chiediamo come sia possibile che alcune persone possano ogni giorno portare con la loro mano migliaia di animali verso una morte ingiusta, tra urla e paure.

E poi, a quale scopo? La loro preziosa vita in cambio di molti nostri disturbi fisici, di distruzione ambientale, di inquinamento, di fame nel terzo mondo.

Diddi ha lottato fino all’ultimo per mettersi in piedi. Diddi, nonostante tutti i suoi problemi, ha vissuto fino a 30 anni.

Si pensa che tutti gli altri siano diversi da lui?

Proviamo ad andare negli allevamenti, nei mattatoi, negli ippodromi e cerchiamo di guardare negli occhi tutte quelle ingiuste vittime.

Cerchiamo di vedere in tutti loro il Diddi che ha combattuto fino alla fine per vivere una vita da vero cavallo.

Ciao caro dolce amico, non potremo mai dimenticare i tuoi occhi dolci, spaventati, fiduciosi e sempre rotondi come un oblò. Il tuo carattere gentile, buono, fragile e ingenuo…ci rivedremo un giorno.

Un volontario di Ippoasi.